Oleolito di Iperico

L’oleolito di iperico è un preparato tradizionale molto amato nella cosmetica naturale per l’applicazione sulla pelle.
L’oleolito di iperico è uno dei preparati più rappresentativi della tradizione erboristica europea. Si ottiene mediante la macerazione delle sommità fiorite di Hypericum perforatum in un olio vegetale, con l’obiettivo di estrarre i composti lipofili presenti nella pianta. Il risultato è un oleolito dal caratteristico colore rosso rubino, tradizionalmente impiegato per la cura della pelle e oggi oggetto di numerosi studi che ne hanno approfondito la composizione fitochimica e le proprietà biologiche.
La preparazione dell’oleolito richiede attenzione nella scelta della materia prima, nella qualità dell’olio e nelle condizioni di macerazione. Accanto agli aspetti documentati dalla ricerca scientifica, sopravvivono pratiche tramandate dalla tradizione erboristica che fanno parte del patrimonio culturale legato a questa pianta.
Ingredienti e materiali per preparare l’oleolito di Iperico
- Per preparare un oleolito di qualità sono necessari:
- sommità fiorite fresche di Hypericum perforatum, raccolte nel periodo della piena fioritura;
- un vaso di vetro accuratamente pulito e perfettamente asciutto;
- un olio vegetale stabile e di buona qualità, come olio extravergine di oliva oppure olio di girasole ad alto contenuto di acido oleico;
- garze o filtri per il filtraggio finale;
- flaconi di vetro scuro per la conservazione.

Come si prepara l’oleolito di iperico: procedimento dettagliato
Raccolta e preparazione delle sommità fiorite
Le sommità fiorite si raccolgono durante una giornata asciutta, evitando piante bagnate da pioggia o rugiada. Devono essere sane, prive di muffe o danni e utilizzate il più rapidamente possibile.
Molti erboristi consigliano di lasciare appassire leggermente il materiale vegetale per alcune ore in ambiente ventilato. Questa pratica tradizionale contribuisce a ridurre l’umidità superficiale della pianta e può favorire una migliore conservazione dell’oleolito.
Preparazione dell’oleolito
Le sommità vanno inserite in un vaso di vetro trasparente sterilizzato e completamente ricoperte d’olio fino all’orlo. Il contenitore deve essere chiuso ermeticamente.
Esposizione solare dell’oleolito

Secondo la tradizione, il vaso viene collocato in un luogo luminoso, dove possa ricevere alcune ore di sole durante la giornata. Molti preparatori lo lasciano esposto alla luce naturale per tutto il periodo di macerazione.
Attendere 30 giorni
( la tradizione 21 giorni )
Dal punto di vista scientifico, l’estrazione dei composti lipofili avviene progressivamente nel corso di alcune settimane grazie al contatto continuo tra il materiale vegetale e l’olio.
Nella pratica erboristica tradizionale il vaso viene spesso esposto alla luce naturale del sole per circa 21 giorni, un periodo che richiama simbolicamente il ciclo solare e la raccolta della pianta in prossimità del solstizio d’estate e della festività di San Giovanni.
Molti preparatori contemporanei preferiscono prolungare la macerazione fino a circa 30 giorni, mantenendo il vaso in un luogo luminoso. Entrambe le modalità appartengono alla tradizione erboristica e consentono di ottenere un oleolito di buona qualità se la materia prima è correttamente preparata.
Filtraggio finale
Al termine della macerazione l’oleolito viene filtrato mediante una garza o un filtro a trama fine, eliminando completamente il materiale vegetale.
L’olio viene successivamente trasferito in flaconi di vetro scuro perfettamente puliti e asciutti, per proteggerlo dall’ossidazione e dalla luce.
Cosa avviene durante la macerazione
Durante la macerazione, l’olio si arricchisce soprattutto di composti affini alla fase grassa. La composizione finale può variare molto in base alla freschezza della pianta, al tipo di olio, alla durata della macerazione e all’esposizione alla luce.
Tra i principali costituenti si trovano:
- ipericina e pseudipericina., pigmenti naturali associati della tipica colorazione rosso rubino dell’oleolito;
- iperforina e adiperforina, composti studiati per il loro contributo all’attività biologica dell’estratto;
- una quota di flavonoidi e altri composti fenolici, presenti in misura variabile in funzione della materia prima e del metodo di preparazione;
- carotenoidi e altre sostanze antiossidanti naturalmente presenti nella pianta.
L’olio vegetale rappresenta il mezzo di estrazione dei composti lipofili e, se conservato correttamente, contribuisce alla loro stabilità durante il periodo di utilizzo.
Il caratteristico colore rosso dell’oleolito compare gradualmente durante la macerazione ed è considerato, nella pratica tradizionale, un segno visibile della trasformazione del preparato e del passaggio nell’olio di composti caratteristici dell’iperico.
Proprietà dell’oleolito di iperico
La letteratura scientifica attribuisce all’oleolito di iperico un interesse principalmente nell’ambito dell’applicazione topica.
Studi sperimentali e alcune ricerche cliniche suggeriscono che possa contribuire a mantenere la pelle in buone condizioni, favorire il naturale processo di riparazione cutanea e svolgere un’azione emolliente e lenitiva nelle aree soggette a secchezza o arrossamento.
L’attività osservata è attribuita all’insieme dei composti presenti nell’oleolito e non a un singolo principio attivo.
Usi e conservazione dell’oleolito di Iperico

Tradizionalmente l’oleolito di iperico viene applicato sulla pelle integra mediante un leggero massaggio oppure utilizzato come ingrediente della fase grassa nella preparazione di creme, unguenti, balsami e oli cosmetici.
Gli studi disponibili sull’uso topico dell’olio di iperico non indicano un marcato potenziale fotosensibilizzante nelle normali condizioni d’impiego. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10885442/
Per maggiore sicurezza, poiché gli oleoliti handmade possono variare da preparazione a preparazione, è preferibile utilizzare l’oleolito di iperico in prodotti cosmetici da applicare la sera, oppure in momenti in cui non ci si espone subito dopo al sole intenso https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/10885442/
Le evidenze disponibili indicano che il suo impiego topico è generalmente ben tollerato quando il prodotto è preparato e conservato correttamente.
Conservazione
Una corretta conservazione limita l’ossidazione dell’olio e contribuisce a mantenere inalterate le caratteristiche del preparato. In condizioni adeguate l’oleolito può essere utilizzato per diversi mesi; è comunque opportuno verificarne periodicamente l’aspetto, l’odore e l’eventuale comparsa di alterazioni che possano indicarne il deterioramento.
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Le informazioni riportate hanno finalità divulgativa e cosmetica. Le proprietà descritte si riferiscono all’impiego dell’Iperico come ingrediente cosmetico all’interno di formulazioni adeguatamente progettate e non devono essere intese come indicazioni terapeutiche.
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